
RIFERIMENTI NORMATIVI
Il progetto M.O.DI. valorizza le opportunità offerte dalla normativa vigente in materia di autonomia scolastica e si muove nella prospettiva di una piena attuazione di quanto previsto dalla Legge 107/2015. Di seguito vengono riportati i testi di più diretto riferimento:
− Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione di cui al D.M. 254 del 16 novembre 2012;
− Regolamenti di riordino dei licei, degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanati dal Presidente della Repubblica in data 15 marzo 2010: DPR 15 marzo 2010, n. 87; DPR 15 marzo 2010, n.88; DPR 15 marzo 2010, n. 89;
− DPR 8 marzo 1999, n. 275 – Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi dell'art. 21, della legge 15 marzo 1997, n.59;
− Legge 8 ottobre 2010, n.170 – Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico;
− Decreto Ministeriale 12 luglio 2011 e Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con disturbi specifici di apprendimento;
− Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 Strumenti di intervento per alunni e studenti con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione.
In particolare, M.O.DI. si collega a quanto esplicitato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo, soprattutto con riferimento alle dimensioni e agli aspetti dell’azione educativa, oltre che alla visione antropologica che vi è sottesa: « Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi», proprio a indicare che occorre superare la visione unilaterale che imposta tutto il lavoro educativo sullo sviluppo della mera facoltà cognitiva, atteso che «la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona […] nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali», e, quindi, di tutti i fattori che contribuiscono a formare la complessità dell’essere umano in evoluzione.